Disinfestazione dalle zecche
Lotta alle zecche
Le zecche sono parassiti esterni di animali domestici e selvatici, che possono determinare nel soggetto colpito una serie di problemi più o meno gravi, a seconda dei casi. Questi parassiti possono essere trasportati da pecore, uccelli e animali randagi anche a grande distanza e quindi la loro diffusione e' rapida ed estesa, essendo inoltre favorita dal gran numero di uova che ogni femmina depone ad ogni ciclo riproduttivo.
Le zecche succhiano il sangue dell'ospite e poi si accoppiano, dopo di che le femmine gravide si lasciano cadere a terra per deporre le uova, che hanno un guscio molto resistente alla maggior parte dei prodotti antiparassitari in commercio.
Il problema più frequente causato dalle zecche e' l'anemia dovuta alla perdita di sangue, che può causare debolezza estrema, ritardi di accrescimento, dimagrimento e morte. Questi aspetti però si manifestano solo in caso di una infestazione massiva di zecche. Alcune zecche sono portatrici di un protozoo parassita del sangue, la Babesia canis, che entra nei globuli rossi e li rompe, provocando nel cane una grave malattia detta "PIROPLASMOSI", che si manifesta con mancanza di appetito, febbre molto alta, depressione, tremori e soprattutto (ma non sempre) urina di colore molto scuro, cosiddetta color "coca-cola".
Lotta alle zecche negli allevamenti zootecnici (pecore, cani, gatti)
Per quanto riguarda la lotta alle zecche, bisogna tenere presente che: essendo le uova molto resistenti, bisogna programmare un trattamento dell'ambiente alla settimana per almeno 4 settimane, in modo da uccidere le zecche appena uscite dalle uova, prima che inizino a deporre a loro volta; per questi trattamenti si possono usare i prodotti comunemente in vendita in farmacia o nei consorzi agrari, avendo pero' cura di spostare gli animali finche' la zona irrorata sia completamente asciutta; i prodotti in commercio da usare nell'ambiente non devono mai essere impiegati tali e quali sugli animali perche sono tutti tossici e quindi vanno opportunamente diluiti ed impiegati solo con spugnature e mai con lavaggi completi; quando si effettuano trattamenti dell'ambiente, il prodotto deve essere irrorato ovunque, facendo massima attenzione alle zone in ombra, fessure e crepe dei pavimenti, muri ed infissi di legno, perche proprio qui si creano le condizioni ambientali più favorevoli alla schiusa della uova.
I prodotti in commercio da usare nell'ambiente non devono mai essere impiegati tali e quali sugli animali perche sono tutti tossici e quindi vanno opportunamente diluiti ed impiegati solo con spugnature e mai con lavaggi completi;
Quando si effettuano trattamenti dell'ambiente, il prodotto deve essere irrorato ovunque, facendo massima attenzione alle zone in ombra, fessure e crepe dei pavimenti, muri ed infissi di legno, perche proprio qui si creano le condizioni ambientali più favorevoli alla schiusa della uova.
Prevenzione
Esistono alcune precauzioni per ridurre significativamente la possibilità di venire a contatto con le zecche, o perlomeno per individuarle rapidamente, prima che possano trasmettere una malattia. Coloro che si apprestano a recarsi in aree a rischio dovrebbero:
-
vestirsi opportunamente, con abiti chiari che rendono più facile l'individuazione delle zecche, coprire le estremità , soprattutto inferiori, con calze chiare (meglio stivali), utilizzare pantaloni lunghi e preferibilmente un cappello
-
evitare di toccare l'erba lungo il margine dei sentieri, non addentrarsi nelle zone in cui l'erba è alta
-
terminata l'escursione, effettuare un attento esame visivo e tattile della propria pelle, dei propri indumenti e rimuovere le zecche eventualmente presenti. Le zecche tendono a localizzarsi preferibilmente sulla testa, sul collo, dietro le ginocchia, sui fianchi
-
trattare gli animali domestici (cani) con sostanze acaro repellenti prima dell'escursione
-
spazzolare gli indumenti prima di portarli all'interno delle abitazioni.
Se individuate sulla pelle, le zecche vanno prontamente rimosse perche la probabilità di contrarre un'infezione è direttamente proporzionale alla durata della permanenza del parassita sull'ospite. Bisogna comunque tenere presente che solo una percentuale di individui è portatore di infezione.
Rimozione della zecca
-
la zecca deve essere afferrata con una pinzetta a punte sottili, il più possibile vicino alla superficie della pelle, e rimossa tirando dolcemente cercando di imprimere un leggero movimento di rotazione
-
durante la rimozione bisogna prestare la massima attenzione a non schiacciare il corpo della zecca, per evitare il rigurgito che aumenterebbe la possibilità di trasmissione di agenti patogeni
-
disinfettare la cute prima e dopo la rimozione della zecca con un disinfettante non colorato. Dopo l'estrazione della zecca sono indicate la disinfezione della zona (evitando i disinfettanti che colorano la cute)
-
evitare di toccare a mani nude la zecca nel tentativo di rimuoverla, le mani devono essere protette (con guanti) e poi lavate
-
spesso il rostro rimane all'interno della cute: in questo caso deve essere estratto con un ago sterile
-
distruggere la zecca, possibilmente bruciandola.
Chiamate il medico se:
-
non riuscite a rimuovere la zecca
-
la testa della zecca è rimasta in profondità nella pelle
-
nella settimana successiva alla puntura compaiono febbre o un eruzione sulla pelle
Cosa non fare
Non utilizzare mai per rimuovere la zecca: alcol, benzina, acetone, trielina, ammoniaca, olio o grassi, ne oggetti arroventati, fiammiferi o sigarette per evitare che la sofferenza indotta possa provocare il rigurgito di materiale infetto.
Alla rimozione della zecca dovrebbe seguire un periodo di osservazione della durata di 30-40 giorni per individuare la comparsa di eventuali segni e sintomi di infezione. Se dovesse comparire un alone rossastro che tende ad allargarsi oppure febbre, mal di testa, debolezza, dolori alle articolazioni, ingrossamento dei linfonodi, è importante rivolgersi al proprio medico curante.


