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La lotta contro le zanzare: larvicidi e adulticidi

Prodotti larvicidi e adulticidi utilizzati nella lotta alle zanzare

lotta alla zanzaraGli insetticidi utilizzati per il controllo delle zanzare devono essere registrati dal Ministero della Salute e devono essere usati in modo conforme a quanto prescritto in etichetta. Il loro acquisto, che può avvenire presso le "agrarie", negozi specializzati e le farmacie. Il loro uso non richiede speciali autorizzazioni o patentini. Gli interventi adulticidi sono di norma sconsigliati per i maggiori rischi sanitari e ambientali associati alla tossicità  dei prodotti e per la temporaneità  dei risultati.

Pertanto, vanno effettuati solo in condizioni di elevata densità  di zanzare adulte, tenendo presente che densità  elevate di adulti di zanzara  in una data area sta ad indicare la mancata applicazione delle norme di prevenzione e conseguentemente, la presenza in tale area o nelle sue vicinanze, di focolai di riproduzione dell'insetto che devono essere ricercati ed eliminati.

Consigli pratici

  • Prima dell'inizio del ciclo dei trattamenti, pulire l'interno dei tombini dalla presenza di fango, foglie ed altri detriti
  • Segnare sul calendario le date dei trattamenti per non dimenticare
  • Ripetere il trattamento dopo ogni pioggia abbondante
  • Se si parte per le vacanze mettere al riparo dalle piogge tutti i possibili contenitori di acqua e fare in modo che qualcuno  possa proseguire i trattamenti fino al rientro dalle vacanze.

I Larvicidi

Sono necessari nei focolai che non possono essere eliminati e nei quali permane l'acqua come i pozzetti pluviali e  le caditoie stradali. Sottovasi, secchi, bacinelle, ecc. vanno semplicemente rovesciati. La lotta larvicida, è il metodo più razionali ed efficace, oltre alla prevenzione, di contenimento delle zanzare.  Gli interventi vanno effettuati solo durante il periodo di attività  della zanzara ( da aprile a ottobre) con intervallo fra due trattamenti a seconda del tipo di larvicida utilizzato. I larvicidi offrono ampie garanzie di sicurezza nei confronti dell'uomo, animali ed insetti utili.

La disinfestazione nelle aree pubbliche (es. tombini) viene condotta a cura dei Comuni. Tuttavia la sola disinfestazione delle aree pubbliche non serve, poiche la maggior parte dei focolai di sviluppo della zanzara tigre sono creati dall'uomo. Per vincere la lotta contro l'insetto è essenziale la collaborazione dei cittadini che  accanto agli interventi preventivi i rimozione di tutti i possibili focolai larvali devono trattare  regolarmente (ogni 15 gg circa) i tombini e le zone di scolo e ristagno con prodotti larvicidi.

I larvicidi consigliati sono:

  • Pyriproxifen (principio attivo - "regolatore della crescita")
  • Diflubenzuron (principio attivo - "regolatore della crescita")
  • Bacillus thurigiensis var. israelensis (principio biologico su base proteica - innocuo per l'uomo e gli animali, e non inquinante per l'ambiente.).

Con i prodotti a base di Bacillus thurigiensis, variante israelensis, la morte delle larve di zanzara avviene in tempi rapidi, entro poche ore. Con quelli a base di Diflubenzuron e Pyriproxifen, l'effetto, invece, non è immediato, poiche la sostanza agisce interferendo sul meccanismo di sviluppo larvale. Pertanto, se sono stati rispettati i tempi e le formulazioni d'uso specifico, (compresse, granulato, liquido), la presenza di larve nei giorni successivi ai trattamenti non è indice d'insuccesso dell'intervento.

Pyriproxifen

Il Pyriproxinfen è un regolatore di crescita di sintesi, caratterizzato da lunga persistenza d'azione biologica (metamorfosi, embriogenesi, riproduzione e sviluppo larvale).

Diflubenzuron

Il Diflubenzuron, è un altro regolatore di crescita, prodotto composto dell'urea e un anti-ormone giovanile di sintesi, è larvicida per ingestione ed ovicida per penetrazione attraverso il rivestimento delle uova. In taluni casi, forme adulte riescono a sfarfallare, nonostante l'attività  di Diflubenzuron, ma si tratta di forme sterili, non in grado di fecondare ne di deporre le uova. Le larve colpite dal Diflubenzuron sono sprovviste di chitina, mostrando un tegumento anomalo e malformato, non riescono a cambiar stadio, il loro corpo si rigonfia di liquidi, si imbrunisce e va incontro alla morte.

Tutti gli stadi larvali sono colpiti, l'efficacia del Diflubenzuron è, maggiore nei primi due stadi della larva. In relazione al suo meccanismo d'azione, non tossicologico, ma enzimo-metabolico, l'effetto del Diflubenzuron non sarà  mai immediato, ma comincerà  a rendersi visibile dopo qualche giorno, dato il suo particolare meccanismo di azione, inibizione di una chitino-sintetasi presente solo negli insetti, è un larvicida praticamente atossico nei riguardi degli altri esseri viventi. Uccelli, alimentati con larve trattate, non hanno mostrato particolari segni di intossicazione. I trattamenti effettuati non hanno provocato nessun effetto sulla vita e l'attività  delle api. I pesci non hanno dimostrato alcun danno per applicazioni del Diflubenzuron fino a 75mg per litro (1000 volte la dose normalmente impiegata).

Bacillus Thurigensis variante Israeliensis

Il Bacillus Thurigensis, variante, israeliensis (B.t.i.) è uno dei prodotti larvicidi a minore impatto ambientale per il controllo delle zanzare. Si tratta di un batterio scoperto nel 1976, in Israele, che manifesta la propria azione tossica grazie a 4 proteine. Proprio la presenza di queste proteine rappresenta uno dei punti di forza del B.t.i.. Studi di laboratorio, hanno dimostrato che è molto difficile che si verifichino fenomeni di resistenza all'intero complesso tossico del B.t.i.

Il Bacillus Thurigensis è attivo non tanto come spora, e in certi casi per nulla come spora, ma per un suo cristallo che ospita una frazione tossica, nota come endotossina. Ingerito dalle larve, il cristallo si scioglie per idrolisi enzimatica e libera la tossina vera e propria, che in breve tempo uccide la larva.

Il B.t.i. è il larvicida in assoluto più selettivo, tra quelli adesso in commercio, e non ha grande attività  residuale. In condizioni normali, la sua attività  si estende per massimo 1-2 giorni dopo l'applicazione. In acque poco inquinate, ad elevate concentrazioni, ne aumentano la persistenza e la residualità . Ci sono in commercio compresse a lento rilascio, che possono consentire una residualità 
per 10 - 15 giorni.  Il B.t.i. non è assolutamente in grado di propagare alcuna infezione sugli animali, ne di dare tossicità  sugli animali non interessati. Non provoca alcun effetto tossico sul sistema nervoso centrale o periferico dei mammiferi, quando è somministrato per via orale.

Gli Adulticidi

L'uso di trattamenti contro gli adulti di zanzara è un'opzione a cui ricorrere in via straordinaria solo nel caso di una comprovata elevata densità  di adulti. L'effetto abbattente del trattamento, è sempre parziale e di durata limitata nel tempo. Inoltre l'impatto ambientale di questi trattamenti è notevole non esistendo prodotti ad azione selettiva sulle zanzare e l'uso di questi prodotti è altamente inquinante.

Le Piretrine sono composti naturali con proprietà  insetticida che si trovano nel piretro, l'estratto di alcune specie di crisantemi. Le piretrine sono spesso usate negli insetticidi casalinghi e per il controllo dei parassiti sugli animali domestici e sul bestiame.

I Piretroidi

I Piretroidi sono una classe d'insetticidi prodotti di sintesi delle pietrine, costituenti naturali dei fiori di piretro (Tanacetum Cineraziae Folium), ma molto più tossica e persistente nell'ambiente. Grazie alla similitudine della molecola, vanno difatti ad agire nello stesso modo dei corrispondenti d'origine naturale, superando però il principale limite delle piretrine: la loro fotolabilità . Si hanno, così, a disposizione principi attivi molto più persistenti. Il primo piretroide di sintesi fu immesso sul mercato nel 1978, e ad oggi i piretroidi sono una sintesi chimica molto simile alle piretrine, ma molto più tossica e persistente nell'ambiente. Sono stati sintetizzati più di mille piretroidi, ma meno di una dozzina sono quelli correntemente usati.

Permetrina, Deltametrina, Alletrina, Esbiotrina, Cipimetrina ed altri, sono i nomi dei principi attivi, che spesso si trovano tra i composti degli insetticidi disponibili nei banchi dei supermercati. Piretrine e piretroidi sono gli insetticidi più comuni, che sono usati nelle nostre abitazioni, sulle coltivazioni, nei giardini, sugli animali domestici e anche indirettamente sugli essere umani. Alte dosi di queste sostanze possono causare vertigini, mal di testa, nausea, spasmi muscolari, debolezza perdita di conoscenza e convulsioni.
Quasi tutti gli insetticidi di uso comune contengono queste sostanze: dai normali spray, alle piastrine e liquidi da collegare alla presa elettrica. In zone infestate da gravi malattie, di cui le zanzare sono vettore, come la Malaria e il Dengue, sostanze che contengono piretroidi sono usate per impregnare le zanzariere o gli abiti, al fine di offrire uno scudo ancora più efficace contro questi pericoli.
Alcuni dei prodotti antiparassitari da applicare direttamente sugli animali domestici, in particolare cani, sono a base di piretroidi. Allo stesso modo, si utilizzano prodotti simili per il trattamento delle infestazioni da pidocchi sugli esseri umani.

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