Integrated Pest Management (IPM)
L'equilibrio ambientale come obiettivo
L'IPM é l'insieme combinato delle attività di osservazione dei parassiti, buona pratica di igiene, corretta e appropriata gestione dei rifiuti, informazione, buona gestione degli immobili, lotta antiparassitaria alternativa (fisica, meccanica, biologica e, come estrema risorsa, l'uso di antiparassitari che riducono al minimo i rischi per l'Uomo e per l'Ambiente.
Se tradizionalmente la protezione dagli attacchi parassitari, sia in agricoltura che negli ambienti di produzione e stoccaggio degli alimenti, è stata attuata negli anni passati impiegando pressoché esclusivamente l’ampia gamma di principi attivi messi a disposizione dalla ricerca, pure tale strategia, con il trascorrere del tempo, ha progressivamente evidenziato gravi limiti, sia sotto l’aspetto tossicologico, sia per l’insorgere di fenomeni di resistenza, nonché per l’accentuarsi di squilibri negli ecosistemi, naturali o artificiali.
L’applicazione obbligatoria di procedure di autocontrollo sulla produzione e commercializzazione degli alimenti ha determinato inoltre nuovi stimoli allo studio delle possibilità di eliminare, lungo le filiere stesse, il rischio biologico provocato, oltre che dai microrganismi, anche dagli organismi animali. Nell’ambito dell’applicazione dell’Haccp, oltre ai rischi chimici e fisici, vanno considerati quelli biologici da microrganismi, artropodi e roditori, non solo per i danni diretti, ma anche per gli effetti sulla salute del consumatore in quanto rispettivamente potenziali produttori di micotossine e vettori di microrganismi patogeni. La difesa antiparassitaria nel settore delle derrate e delle industrie alimentari deve essere considerata un prerequisito indispensabile all’attuazione di un sistema Haccp.
L’accresciuta conoscenza delle caratteristiche bio-etologiche di insetti ed acari infeudati alle derrate ha spinto alla ricerca e all’attuazione di tecniche di difesa alternative all’uso degli antiparassitari stessi; ha inoltre consentito di fornire linee guida nella progettazione di impianti ed edifici. Si è compresa l’importanza di adottare misure preventive e di attuare un adeguato sistema di monitoraggio. La lotta antiparassitaria moderna è una “gestione integrata delle avversità” e viene espressa con la sigla IPM (Integrated Pest Management). Si privilegiano mezzi fisici, tecniche etologiche, trattamenti con prodotti antiparassitari poco tossici, possibilmente localizzati solo nei focolai di infestazione: sono quindi esclusi i trattamenti “a calendario”, con distribuzione generalizzata di sostanze persistenti.
Attuando una protezione integrata, il problema delle infestazione è tenuto sempre sotto controllo, fornendo nel contempo le maggiori garanzie tossicologiche ed igieniche al consumatore: in pratica, viene raggiunta una situazione di insectistasi.
La difesa integrata degli infestanti nelle industrie alimentari è quindi la conclusione di un razionale processo produttivo iniziato in pieno campo.


