Rimedi contro la puntura del Calabrone
Rimedi contro la puntura del Calabrone
Sottotetti, sottogrondaie, cassonetti delle tapparelle, tronchi secchi e/o cavi sono le dimore preferite da questi insetti (della famiglia degli imenotteri), i più grandi tra quelli presenti in Italia. Si nutrono di frutta (preferiscono quella "succosa" come le pesche, le albicocche, le prugne) e costruiscono i loro nidi masticando il legno "marcio" fino a ricavarne un materiale simile alla carta. Le punture del calabrone non sono più velenose di quelle delle api o delle vespe, ma solo più dolorose. Si forma immediatamente una chiazza gonfia, rossa e dolente. Il dolore in genere scompare entro due ore, mentre il gonfiore può aumentare ancora per 24 ore. Al centro, può essere visibile un punto nero, (segno che nella pelle è rimasto il pungiglione e che si trattava di un'ape).
Rimedi contro la puntura del tafano
Rimedi contro la puntura del tafano
E' una grossa mosca di colore generalmente grigio o bruno, spesso con macchie grigie o scure anche sulle ali. Solo la femmina può pungere. La puntura di tafano provoca bruciore, prurito, arrossamento e gonfiore. In genere, tra le vittime preferite di quest'insetto ci sono bovini ed equini: il rischio è che dopo aver punto questi animali, punga anche i bambini, trasmettendo loro malattie infettive.
Rimedi contro la puntura della vespa
Rimedi contro la puntura della vespa
Sono piuttosto snelle, agili, dalla livrea a fasce gialle e nere. Attaccano solo quando si sentono in pericolo, iniettando il veleno. Il pungiglione delle vespe è lungo, liscio e dritto, in grado di colpire più volte di seguito senza rimanere incastrato nella vittima. Può anche succedere che questi insetti attacchino in sciame. La reazione alle punture varia a seconda della quantità di veleno iniettata e dalla sensibilità della persona colpita. In genere compaiono rossore, prurito ed edema nella zona colpita.
Rimedi contro la puntura delle Ape
Rimedi contro la puntura delle Api
Le Api hanno un pungiglione seghettato, collegato ad una ghiandola che contiene veleno: quando pungono, lasciano il pungiglione all'interno della vittima e con esso anche il veleno e gli ultimi segmenti dell'addome e parte dei visceri. Infatti dopo la puntura, solitamente l'insetto muore. I classici sintomi della puntura di ape sono: bruciore, prurito, rossore e gonfiore. Il pungiglione rimane incastrato e attorno ad esso si produce una vescichetta contenente il veleno. In bambini sensibili possono comparire allergia, vertigini, gonfiore diffuso, e perfino shock anafilattico.
Rimedi contro le punture delle zanzare
Rimedi contro le punture delle zanzare
La zanzara comune, Culex pipiens, è un piccolo insetto munito di apparato boccale succhiatore e pungente. Sono solo le femmine a pungere l'uomo, nutrendosi del suo sangue, in assenza del quale le larve non possono maturare. La più pericolosa tra le zanzare è la zanzara tigre, più piccola delle altre. àˆ di colore scuro, con fasce bianche sulle zampe e una linea bianca sul dorso. Vola basso, a pochi centimetri dal suolo e punge soprattutto alle gambe e alle caviglie. Più aggressiva delle altre zanzare punge prevalentemente di giorno. La sua puntura provoca vistose bolle e pruriti particolarmente fastidiosi nei soggetti più sensibili. In corrispondenza della puntura la pelle presenta un pomfo (chiazza sollevata) rosso e pruriginoso, più o meno grande, a seconda della reattività del bambino. Se la puntura è vicina all'occhio, la palpebra può gonfiarsi notevolmente e il gonfiore può durare anche per 2 giorni. Al centro del pomfo è presente un punto sporgente, che causa un forte prurito.


