Borreliosi di Lyme
Borreliosi di Lyme
Malattia multisistemica ricorrente, causata da una spirocheta, Borreliaburgdorferi, trasmesso all'uomo dalla zecca Ixodes dammini (I. ricinus in Europa). Esordisce nella maggior parte dei casi con eritema cronico migrante, una caratteristica lesione cutanea che si espande, artralgie migranti e sintomi similinfluenzali (infezione localizzata). Dopo alcuni giorni, o settimane, l'infezione si diffonde attraverso il sangue e può provocare meningite, polineuriti, turbe della conduzione cardiaca, miocardite, paralisi del nervo facciale. Mesi o anche anni più tardi, dopo una fase di latenza, la malattia può ripresentarsi in maniera persistente con artrite cronica o intermittente, encefalopatia cronica, polineuropatia, acrodermatitis cronica atrophicans. Tuttavia, l'infezione tardiva cronica è piuttosto rara: con terapia antibiotica adeguata, infatti, la prognosi alo stadio 2 (infezione disseminata) è generalmente positiva.
Ehrlichiosi
Ehrlichiosi
Le Ehrlichie appartengono alla famiglia delle Rickettsiacee e, come le Rickettsie, sono parassiti intracellulari obbligati, da tempo conosciuti come agenti patogeni di interesse veterinario. L'ehrlichiosi umana può presentarsi sotto forma di ehrlichiosi monocitica (EM), il cui agente eziologico è E. chaffeensis, e di ehrlichiosi granulocitica (EG), causata da agenti strettamente correlati ad E. equi ed E. phagocytophila. Vettori prevalenti sono le zecche del genere Amblyomma americanum nel caso della EM, e del genere Ixodes scapularis nel caso della EG; i serbatoi dell'infezione non sono stati identificati con certezza, anche se verosimilmente sono rappresentati da cani ed animali selvatici.
Encefaliti europea e giapponese
Encefaliti europea e giapponese
Appartengono ad un'ampia casistica di malattie (encefaliti,meningoencefalite, meningomieloencefaliti) di origine virale, trasmesse da zecche o zanzare, che si differenziano a seconda dell'area geografica in cui si presentano. L'encefalite centro-europea e quella giapponese, veicolate rispettivamente da una zecca(Ixodes ricinus) e da una zanzara (Culex), sono molto diffuse. I virus responsabili della malattia appartengono al gruppo B deiFlavivirus, famiglia Togaviridae.
Febbre bottonosa (eruttiva mediterranea, del Carducci)
Febbre bottonosa (eruttiva mediterranea, del Carducci)
La febbre bottonosa è una malattia infettiva acuta causata da un germe, la Rickettsia conori trasmessa all'uomo dalla puntura della zecca del cane. E' diffusa nel bacino del Mediterraneo, in Medio Oriente e in Africa. La zecca vettore, Riphicephalussanguineus, è un tipico parassita del cane, ma anche roditori, bovini, ovini, conigli possono fungere da serbatoio. La zecca stessa può essere infettata dal Rickettsia, in questo caso essa può trasmettere la rickettsiosi anche attraverso le sue uova. I sintomi sono: febbre alta e continua per 1-2 settimane, brividi, cefalea, congiuntivite, dolori articolari e muscolari. L'esantema maculo-papuloso compare dopo 3-4 giorni agli arti, al tronco, sulle palme delle mani e sulle piante dei piedi, con eruzioni isolate e rilevate (a forma di bottone). Si cura con antibiotici e la prognosi è benigna.
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Febbre di Crimea-Congo
Febbre di Crimea-Congo
La febbre emorragica di Crimea-Congo fu descritta per la prima volta nel 1944 in Crimea. Poiche il virus causale fu successivamente individuato come il responsabile anche della febbre emorragica del Congo, il nome definitivo dato alla malattia è stato quello di febbre di Congo-Crimea. Benche si tratti principalmente di una zoonosi, anche nell'uomo si sono verificate epidemie. Il virus che causa la malattia appartiene al genere Nairovirus e alla famiglia dei Bunyaviridae. Esso viene trasmesso all'animale o all'uomo attraverso la puntura di diverse zecche, tra cui le più comuni sono quelle del genere Hyalomma.
Febbre emorragica di Omsk
Febbre emorragica di Omsk
E' una malattia virale trasmessa da zecche, diffusa in Siberia nella regione di Omsk e diNovosibirsk. Il virus responsabile di questa malattia è simile a quello che determina la febbre emorragica della foresta di Kyasanur (India). Il vettore del virus è la zecca (Dermacentor pictus e Dermacentor marginatus) che funge da trasportatore del virus da roditori, quali il topo muschiato, e dall'uomo. Dopo un periodo di incubazione di 3-8 giorni la malattia si manifesta con febbre, cefalea, dolori al dorso e agli arti, spossatezza. e con la comparsa di una eruzione sul palato molle.
Febbre purpurica (f. del Colorado, f.delle montagne rocciose)
Febbre purpurica (f. del Colorado, f.delle montagne rocciose)
E' una malattia causata da Rickettsia rickettsi, endemico in tutto il continente americano, soprattutto negli stati Uniti. Il batterio viene trasmesso all'uomo dalla puntura della zecca DermacentorAndersoni, che lo assume nutrendosi del sangue di roditori (scoiattoli, ricci ecc.) o cani infetti. Dopo un periodo di incubazione, variabile da un giorno ad un massimo di due settimane, insorgono rapidamente febbre, dolori muscolari, vertigini, dolore e rigidità nucale, mal di schiena, cefalea, dolori oculari e fotofobia.
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Febbre ricorrente da zecche
Febbre ricorrente da zecche
L'uomo rappresenta un ospite occasionale per questa zoonosi che, peraltro, è presente in varie parti del mondo, tra cui alcuni Paesi che si affacciano sul bacino del Mediterraneo. La febbre ricorrente da zecche può essere causata da molte differente specie di Borrelie; vettori prevalenti sono zecche molli del genere Ornithodorus, che possono parassitare tanto l'uomo che piccoli animali (roditori).
Meningoencefalite da zecche
Meningoencefalite da zecche
Il vaccino contro la TBE (Meningoencefalite da zecche), da tempo in uso in molti Paesi dell'Europa centrale e settentrionale, è stato recentemente registrato anche in Italia con procedura di mutuo riconoscimento comunitario, ma per il momento non è ancora in commercio nel nostro Paese. Il vaccino è allestito su cellule embrionali di pollo ed è base di virus inattivati con formalina. Il ciclo vaccinale di base prevede la somministrazione di tre dosi ai tempi 0, 1-3 mesi, 9-12 mesi, con richiami a cadenza triennale, per via intramuscolare, preferibilmente nella regione deltoidea. Esiste anche la possibilità di seguire un ciclo accelerato di vaccinazione, che però non garantisce gli stessi risultati, in termini di risposta anticorpale, del ciclo classico.
Tularemia
Tularemia
Si tratta di una antropozoonosi con manifestazioni cliniche polimorfe strettamente correlate alla via di ingresso dell'agente patogeno (Francisella o Pasteurella tularensis). Oltre che attraverso il contatto diretto con animali infetti, con l'ingestione di acqua contaminata o di carne poco cotta proveniente da animali infetti, l'agente eziologico della tularemia può essere trasmesso all'uomo attraverso la puntura di diversi artropodi, tra cui zecche appartenenti per lo più ai generi Dermacentor ed Amblyomma, parassiti abituali di cani ed animali selvatici (roditori).


