Dengue
Dengue
E' una malattia di origine virale dovuta al Dengue virus (ne esistono almeno 4 tipi), genereFlafivirus, famiglia Togaviride (RNA). Il virus viene trasmesso mediante la puntura della femmina della zanzara Aedesaegypti; ma anche la specie Aedes albopictus (zanzara tigre) è in grado di fungere da vettore. La Dengue è una malattia in rapida progressione ed ormai si verificano milioni di casi ogni anno. E' diffusa in centro e sud America, nell'Africasubsahariana, in India, Indocina e nel sud-est asiatico.
Febbre da flebotomi (f. dei tre giorni, dengue adriatico)
Febbre da flebotomi (f. dei tre giorni, dengue adriatico)
Malattia virale acuta autolimitata, diffusa nel bacino del Mediterraneo, presenta sintomi simili a quelli dell'influenza. L'Arbovirus(RNA) viene trasmesso nei centri urbani da uomo a uomo, tramite il morso del Phlebotomuspapatasii, in America tropicale, invece, il vettore è la mosca silvestre della sabbia (Lutzomyia).
Febbre gialla
Febbre gialla
La febbre gialla è una malattia virale acuta che costituisce un serio problema di sanità pubblica in molti Paesi dell'Africa centrale ed occidentale a sud del Sahara. La febbre gialla è presente allo stato endemico anche in alcune regioni equatoriali e tropicali dell'America centrale e meridionale. La febbre gialla può manifestarsi con vari gradi di gravità . L'inizio è improvviso, con febbre accompagnata da brividi, dolori muscolari diffusi, senso di prostrazione, nausea e vomito. Nelle fasi iniziali della malattia si verifica un abbassamento del numero dei globuli bianchi del sangue (leucopenia) e sono possibili manifestazioni emorragiche e la comparsa di un colorito giallastro della pelle (ittero). Nella maggior parte dei casi la malattia si esaurisce a questo stadio, con progressione verso la convalescenza a partire dal 4°-5° giorno dall'inizio dei sintomi. In alcuni casi invece, dopo una breve fase di miglioramento, compaiono o si accentuano le manifestazioni emorragiche, con sanguinamento dal naso, dalle gengive, dall'apparato gastrointestinale (presenza di sangue nelle feci o nel vomito), accompagnate da segni di insufficienza epatica (ittero grave) e renale (blocco renale con ritenzione idrica).
Filariosi
Filariosi
Sono malattie causate da vermi cilindrici (nematodi) della famiglia delle filarie, trasmessi da uomo ad uomo o da animale a uomo, mediante la puntura di insetti (zanzare, tafani, simulidi). Sono diffuse soprattutto in Africa e Sud America. Come per tutti i nematodi, il ciclo vitale delle filarie prevede 5 stadi di sviluppo larvale, nell'ospite definitivo vertebrato e nell'ospite intermedio (vettore) artropode.
Filariosi linfatica (f. di Bancroft)
Filariosi linfatica (f. di Bancroft)
Causata dalle filarie delle specie Wuchereria bancrofti e Brugia malayi che sono veicolate dalle zanzare Culex Pipiens e da varie specie di Aedes. I vermi adulti causano infiammazione e ostruzione delle vie linfatiche degli arti inferiori, con ristagno della linfa e conseguente edema. Le larve circolano nel sangue durante la notte, infatti la malattia si definisce anche di filariosi notturna.
Leishmaniosi
Leishmaniosi
Sono malattie a decorso cronico, causate da piccoli parassiti (protozoi) del genere Leishmania. Si conoscono numerose specie di Leishmanie: tropica, donovani, infantum, braziliensis, responsabili di forme differenti della malattia. Il periodo d'incubazione è piuttosto lungo per tutti i tipi di leishmaniosi e va da uno a qualche mese. I protozoi vengono trasmessi all'uomo mediante la puntura di insetti appartenenti al genere Phlebotomus. Benche si conoscano centinaia di specie di flebotomi (pappataci), solo una trentina sono responsabili della trasmissione della malattia.
Malaria
Malaria
La malaria è una malattia recidivante causata da protozoi del genere Plasmodium, i principali plasmodi sono: falciparum, vivax, ovale, malariae. Tali protozoi vengono trasmessi da malato a sano attraverso la puntura della femmina di zanzara del genere Anofele. A volte la trasmissione si verifica con la trasfusione di sangue e, occasionalmente, da madre a feto durante la gravidanza. La prognosi della malattia è in relazione al plasmodio responsabile (la malaria da falciparum è la più grave), alla sua resistenza ai farmaci antimalarici, alla precocità della diagnosi e del trattamento. I sintomi sono molto variabili, in genere sono presenti: accessi intermittenti di febbre, vomito, brividi, mal di testa, dolori muscolari esimil-influenzali, talora anemia e ittero. La malaria dafalciparum, se non trattata in tempo, può determinare insufficienza renale, coma e morte.


