Filariosi da Loa Loa (diurna)
Filariosi cutanea trasmessa dalla mosca del mango o filariosi da Loa Loa (diurna)
Filariosi oculo-cutanea causata dalla filaria della specieLoa-loa, trasmessa dalla "mosca del mango", una specie di tafano del genereChrysops. E' caratterizzata da edemi superficiali al livello del volto o delle articolazioni con modica febbre. A volte il verme è visibile sotto la pelle e si muove; il fenomeno può interessare anche la congiuntiva e le sierose, le larve circolano nel sangue nelle ore diurne.
Filariosi oculo-cutanea (oncocercosi)
Filariosi oculo-cutanea (oncocercosi)
E' causata dalla filaria Onchocerca volvulus che viene trasmessa all'uomo dal simulium (unsimulide), insetto simile ad un moscerino. La filaria femmina adulta ha grandi dimensioni (fino a 50 cm.). Le lesioni più comuni sono: eruzioni cutanee, maculo papule, noduli, elefantiasi dei genitali esterni femminili; ma il quadro più grave è la cecità che si può verificare quando il verme si localizza al collo o al capo. L'oncocercosi (detta anche cecità fluviale o oncocerchiasi) è una malattia infettiva causata dall'infestazione da parte di un nematode filariforme: Onchocerca volvulus. Secondo l'OMS (2007) tale malattia ha reso cieche oltre tre milioni di persone nel mondo, anche se le campagne per debellarla hanno dato buoni frutti; comunque, tuttora è considerata la seconda causa di cecità tra le patologie di natura infettiva (dopo il tracoma).
Tripanosomiasi africana (malattia del sonno)
Tripanosomiasi africana (malattia del sonno)
E' una malattia presente in Africa tra il 15° parallelo nord e il 20° parallelo sud. I protozoi (tripanosomi) responsabili della malattia vengono trasmessi all'uomo mediante la puntura della mosca Tse Tse, un grosso insetto grigio-marrone che punge di giorno. La mosca è attratta da oggetti in movimento e da colori scuri contrastanti e riesce a pungere anche attraverso vestiario leggero. Nella forma cronica, sostenuta dal tripanosoma bruceigambiense, i sintomi di malattia possono essere assenti per mesi o anni, dopo l'avvenuta infezione. In generale essi sono: febbre, linfoadenopatie, edemi cutanei, tachicardia, ipotensione, ingrandimento del fegato e della milza, meningo-encefalite con letargia. La presenza di detti sintomi è variabile da caso a caso. La forma acuta, sostenuta dal tripanosoma bruceirhodesiense, si presenta soprattutto con i sintomi della meningo-encefalite letargica, che insorge già dopo 6-28 giorni dall'infezione.


